Corriere della sera – 15 settembre 2013

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Festa improvvisata

la “pizzica” conquista piazza Paolo VI
La danza mediterranea ha conquistato un centinaio di bresciani

Metti una sera alla Porta del Broletto ballando la pizzica

Per un centinaio di persone il venerdì sera è finito in cerchio, davanti alla Porta del Broletto. In mezzo 3-4 belle ragazze con la pizzica nel sangue. Attorno gli altri a guardare le bresciane che saltellavano agitando il foulard tradizionale. E tutti ad incitarle fino a spellarsi le mani, segnando l’accento forte sul ritmo incalzante scandito dal tamburello di Enzo Santoro e la melodia ossessiva della fisarmonica di Davide Bonetti. E a cantare in coro Beddu è l’amore e ci lu sape fa. Una sera di fine estate diversa, iniziata con cena collettiva: 120 attorno a una tavola in discesa come la stradina che lega Tito Speri a piazza Duono. Fortunatamente la pizza non ruzzola e i bicchieri stanno in mano, ascoltando l’eclettico duo Mare nostrum (fisa e voce, fisa e chitarra, tamburello e tammorra campana). E dopo la cena, catturati dai ritmi del Salento e del Cilento, gli invitati hanno ballato fra marciapiede e tombini, senza badare alla strada in pendenza. Attorno s’è fatta gente. Venerdì sera i bresciani al Vicolo corto avevano voglia di musica e ritmo per chiudere l’estate in allegria. Non c’era preoccupazione di ripetere il passo base che ricorda uno che da solo salta la corda. Né si seguivano le mille variazioni che vanno dal corteggiamento allo sfottò. Ma chi ha mai detto che siamo solo e sempre dei musoni? Chi c’era si è divertito ed ha pure dato spettacolo.

Costanzo Gatta

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