Bresciaoggi – 4 marzo 2012

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Acqua e fuoco: armonie di cuore.

Bonetti – Vasile: un suggestivo viaggio armonico per violino e fisarmonica.

Le armonie d’autore fanno bene al cuore. Il concerto-spettacolo “Bianca e il Nero, musiche tra acqua e fuoco” è servito l’altra sera a raccogliere fondi per “Un cane per Valentino”, il progetto benefico illustrato dal Leo Club Venti del Benaco. L’obbiettivo della sottoscrizione è acquistare un cane guida per un quindicenne che, con toccante semplicità, ha voluto spiegare al pubblico presente nella chiesa di San Giorgio a Brescia, il suo piccolo sogno di indipendenza legato appunto alla realizzazione del progetto. Poi, spazio alla magia sonora del violino di Anca Vasile che ha duettato con la fisarmonica di Davide Bonetti regalando grandi emozioni.

Il duo ha riletto brani noti come le “Danze ungheresi” di Brahms, il tango argentino di Astor Piazzolla, e le musiche rumene di Enescu e Bartòk. Fra le braccia di Davide Bonetti, la fisarmonica si è trasformata in un’orchestra che ha fatto da incisivo contrappunto agli assoli comunicativi di Anca Vasile. Il programma è sembrato essere scelto apposta per esaltare la performance scandita da arrangiamenti originali in grado di dilatare i tempi, di far brillare i timbri, oppure di indugiare nell’espressività di alcune frasi. Un’interpretazione che ha trasformato le note melodie, attraverso un punto di vista alternativo e convincente. Dita sicure, scorrevano sulle corde di un violino che ha preso vita acceso dai brani di carattere virtuosistico,facendosi poi intenso e passionale nei brani più melodici.

L’apice è stato sicuramente raggiunto nell’esecuzione dello struggente tango “Oblivion” di Piazzolla, dove il duo ha emozionato il pubblico che non ha lesinato calorosissimi applausi,prologo di una standing ovation.

Davvero seducenti i richiami al mondo musicale rumeno, la patria di Anca Vasile, che ha indugiato su brani che si sono prestati al gioco di variazioni improvvisate tra i due strumenti. La Ciocarlia di Grigoraz Dinicu, le Czardas o le Danze rumene di Bartòk hanno acceso l’entusiasmo del pubblico.

Il concerto era inserito nella rassegna “Sul filo delle emozioni” organizzata dall’Associazione Sarubbi.

(Nadia Spagna)

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